AI Act e intelligenza artificiale in sanità
Regole, responsabilità e nuove competenze per i professionisti sanitari: il corso ECM Motus Animi dedicato al quadro europeo e italiano sull’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale è già presente nei processi sanitari: supporta la gestione delle informazioni, la ricerca, l’organizzazione dei servizi e, in applicazioni specifiche, anche attività clinico-assistenziali.
La sua crescente diffusione rende centrale una domanda professionale: quali regole disciplinano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità e quali responsabilità derivano dal suo impiego?
Da questa esigenza nasce il corso ECM “AI Act e intelligenza artificiale in sanità: le novità della normativa europea e italiana” , progettato da Motus Animi, Provider ECM Nazionale Standard n. 2112, per offrire ai professionisti sanitari una lettura aggiornata, rigorosa e operativa del nuovo scenario regolatorio.
Dall’AI Act alla pratica sanitaria
L’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale richiede competenze che comprendono la conoscenza dello strumento, la capacità di valutarne la finalità, il contesto di utilizzo, la qualità dei risultati, il trattamento dei dati e la ricostruibilità delle decisioni professionali.
Il corso approfondisce:
- il quadro europeo dell’AI Act e le principali scadenze applicative;
- la classificazione dei sistemi di intelligenza artificiale in relazione alla finalità e al livello di rischio;
- gli obblighi che interessano professionisti e organizzazioni sanitarie;
- la supervisione umana e la verifica critica dei risultati prodotti dai sistemi di AI;
- l’utilizzo e la protezione dei dati sanitari;
- il rapporto tra AI Act e GDPR;
- la tracciabilità delle decisioni e la documentazione del processo professionale;
- i profili di responsabilità professionale connessi all’impiego dell’intelligenza artificiale;
- prova del danno, nesso causale e aspetti assicurativi.
Un percorso tra diritto, tecnologia e professione sanitaria
Responsabile scientifico e docente del percorso è il Prof. Avv. Giuseppe Calogiuri, avvocato e docente universitario, esperto di diritto sanitario, diritto delle tecnologie e proprietà intellettuale.
Le quattro lezioni conducono il partecipante dalla comprensione delle fonti europee e italiane fino alle implicazioni operative per il professionista e per l’organizzazione sanitaria.
1. AI Act e quadro normativo europeo
Fonti, scadenze, classificazione dei sistemi di intelligenza artificiale e raccordo con la disciplina dei dispositivi medici e della responsabilità da prodotto.
2. Normativa italiana, sanità e dati personali
Principi di utilizzo dell’AI in ambito sanitario, rapporto con il GDPR, finalità, ruoli e condizioni di trattamento dei dati.
3. Responsabilità professionale e governo del rischio
Supervisione umana, verifica dei risultati, tracciabilità, documentazione della decisione, responsabilità organizzative e gestione delle anomalie.
4. Prova del danno e aspetti assicurativi
Accesso alle prove, nesso causale, documentazione tecnica e organizzativa e coperture assicurative.
La competenza sull’AI entra nella competenza professionale
Ad introdurre il percorso è Federica De Benedetto, fondatrice di Motus Animi, coordinatrice di BRAINS – Board Nazionale AI in Sanità ed esperta AGENAS nell’ambito tecnologico-informatico, con particolare riferimento ai temi dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità.
Il contributo introduttivo è dedicato alle competenze necessarie per utilizzare consapevolmente l’intelligenza artificiale nei contesti sanitari: comprendere finalità e limiti dello strumento, verificare criticamente i risultati, riconoscere le situazioni nelle quali è richiesta la supervisione umana e garantire la ricostruibilità del processo decisionale.
In questo scenario, la formazione continua assume una funzione strategica: integrare innovazione, sicurezza, responsabilità e qualità professionale.
Il corso in sintesi
Un percorso FAD dedicato ai professionisti sanitari che desiderano comprendere il quadro normativo dell’intelligenza artificiale e applicarlo con maggiore consapevolezza nella propria attività.
Perché conoscere l’AI Act riguarda già chi lavora in sanità
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi sanitari richiede una crescente capacità di leggere criticamente gli strumenti, comprenderne la finalità, verificare i risultati e documentarne correttamente l’utilizzo.
Gli aspetti tecnologici si intrecciano con responsabilità professionale, protezione dei dati, sicurezza delle cure, governance organizzativa e qualità dei processi decisionali.
La conoscenza del quadro normativo diventa quindi una componente concreta della preparazione del professionista sanitario chiamato a operare in un sistema sempre più caratterizzato dall’impiego dell’AI.
Approfondisci il quadro normativo sull’AI in sanità
Accedi al programma completo del corso ECM Motus Animi dedicato all’AI Act, alla responsabilità professionale e all’intelligenza artificiale in sanità.
Vai al corso e iscrivitiMotus Animi · Provider ECM Nazionale Standard n. 2112










